In ambulatorio

Il primo incontro

Il colloquio rappresenta un aspetto fondamentale del primo incontro: è necessario che io stabilisca un rapporto di fiducia con la persona che ha chiesto il mio aiuto per aumentare la compliance e quindi avere maggior probabilità di arrivare agli obiettivi che insieme ci proponiamo. E’ importante che la persona si senta a proprio agio nel descrivermi il suo stile di vita, con chi vive, che lavoro fa, le sue abitudini alimentari, la motivazione e gli obiettivi che vuole raggiungere.

Dopo aver preso visione dei parametri presenti nelle analisi ematiche, delle urine e di referti per eventuali patologie, misurerò peso, altezza e farò l’analisi della composizione corporea attraverso la plicometria  e/o la bioimpedenziometria.
Dopo 2-3 giorni consegnerò il piano alimentare impostato secondo le necessità e le caratteristiche del soggetto, corredata da indicazioni nutrizionali e comportamentali di aiuto al percorso intrapreso.

I controlli

Come si è trovato?
Questa sarà la prima domanda che vi porrò.
Perché, a prescindere dall’aver perso o no peso, la dieta deve poter essere seguita il più facilmente possibile. Un piano alimentare che rivoluzioni le abitudini di vita di una persona, la sua vita sociale o famigliare verrà seguito per poco tempo e avrà esito negativo. Quindi in base alla risposta della persona, alle variazioni di peso e composizione corporea rispetto agli incontri precedenti, di volta in volta la dieta verrà modificata.
Durante il percorso per raggiungere gli obiettivi prefissati insegnerò a mangiare, a combinare gli alimenti nel modo giusto e  spiegherò come comportarsi dopo un piccolo periodo di “stravizi” alimentari.
Alla fine del nostro percorso la persona che si è rivolta a me avrà imparato a mangiare in modo giusto e sano. Sarà indipendente diventando essa stessa il nutrizionista della sua famiglia.